Generalità

La propoli è una sostanza prodotta dalle Api.
Si tratta di un elemento abbastanza complesso, difficile da analizzare e tutt’ora oggetto di molti studi. I biologi sono certi che la propoli venga formulata e utilizzata dalle Api raccoglitrici e successivamente depositata ai margini esterni del favo/alveare soprattutto come arma difensiva contro le aggressioni di tipo micro biologico.
L’uomo utilizza la propoli come prodotto nutraceutico e fitoterapico sia in medicina alternativa (soprattutto in “apiterapia”) che, in veste di coadiuvante, in farmacologia tradizionale.

Cos’è l’Apiterapia?
L’apiterapia è una forma di medicina alternativa che si basa sull’utilizzo dei prodotti dell’alveare, tra cui: miele, polline, propoli, pappa reale e veleno delle Api.

Descrizione della Propoli

La propoli ha caratteristiche chimico-fisiche uniformi ma allo stesso tempo variabili in base al territorio:

  • Consistenza resinosa
  • Odore decisamente pungente ma variabile, anche se l’olfatto umano non è in grado di apprezzarne nitidamente le sfaccettature e le differenze aromatiche
  • Colore variabile tra: giallo, rosso, marrone chiaro e scuro.

Caratteristiche Chimiche e Nutrizionali della Propoli

(Fonte: it.wikipedia.org)

Categoria Chimica o Composto Percentuale (%)
Resine 45-55%
Cera e acidi grassi 25-35%
Oli essenziali e sostanze volatili 10%
Polline 5%
Composti organici e minerali 5%

 

Gruppo nutrizionale Nutriente
Minerali Mg, Ca, I, K, Na, Cu, Zn, Mn e Fe
Vitamine B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B6 (piridossina), C (acido ascorbico), E (tocoferolo)
Enzimi Succinato deidrogenasi, glucosio 6-fosfatasi, fosfatasi acida
Acidi
Acido caffeico feniletilestere (CAPE) contenuto nelle resine e nei composti organici, fenolo, adenosintrifosfato (ATP)
Derivati dell’acido benzoico Acido gentisico, acido salicilico, acido protocatechico, acido-3-ossibenzoico, acido-4-ossibenzoico, acido gallico, acido-4-metossibenzoico
Derivati dell’acido cinnamico Acido caffeico, acido ferulico, acido isoferulico, acido idrocaffeico, acido p-cumarico, acido o-cumarico, acido m-cumarico Cumarine: cumarina, esculetina, scopoletina
Alcoli Alcol benzilico, alcol cinnamilico, alcol feniletilico, alcol pentenilico, alcol 3,5-dimedossibenzilico
Aldeidi Vanillina, isovanillina, aldeide cinnamica
Flavonoidi: fino al 20% del peso totale. Sono privati dagli zuccheri grazie all’azione enzimatica della saliva delle Api
Flavoni 5-idross-7,4′-dimetossiflavone, acacetina, apigenina-dimetiletere 7,4’, crisina, pectolinarigenina, tettocrisina
Flavonoli 3,5-diidrossi-7,4′-dimetossiflavone, betuletolo, ermanina, galangina, isalpinina, isoramnetina, kaempferide, kaempferolo, quercetin-3,3′-dimetiletere, quercetina, ramnazina, ramnetina, ramnocitrina
Flavanoni 5-idrossi-7,4′-dimetossiflavanone, isosakuranetina, pinocembrina, pinostrobina, sakuranetina diidroflavonoli: pinobaksina, pinobanksina-3-acetato
Terpeni: contenuti nelle resine e negli oli essenziali e conferiscono il caratteristico odore al propoli
Idrocarburi Cariofillene, α-guaiene, β-selinene
Alcoli sesquiterpenici β-eudesmolo, guaiolo
Amminoacidi
Acidi grassi
Chetoni
Varie: steroli, polisaccaridi, lattoni

Funzioni della Propoli

Le funzioni più importanti della propoli sono:

  • Antisettica e antimicrobica:
    • Antibiotica: batteriostatica e battericida
    • Antimicotica
    • Antivirale
  • Immunostimolante
  • Antiossidante:
    • Combatte lo stress ossidativo
    • Conservante, soprattutto sui grassi
    • Antitumorale
  • Vasoprotettiva
  • Antinfiammatoria
  • Anestetica
  • Riepitelizzante e cicatrizzante.

Propoli: Unica nel Suo Genere

Inizialmente vegetale ma successivamente arricchita ed elaborata dagli insetti, la propoli è un prodotto estremamente interessante e univocamente considerato di valore impareggiabile.
Al di là dei fattori chimici che analizzeremo in seguito, la propoli si avvale di tre caratteristiche straordinarie:

  • Unicità: attualmente non si conoscono prodotti simili, privi di tossicità per l’uomo e dotati dei pregi fitoterapici che elencheremo più avanti
  • Promiscuità: non è di origine animale e nemmeno vegetale; a suo vantaggio, è pertinente ad entrambi i regni. Si tratta di un pregio inestimabile che approfondiremo meglio in seguito
  • Specificità: ha una formula ad ampio spettro ma concepita per contrastare soprattutto gli agenti patogeni tipici dell’area circostante il favo o l’alveare.

Successivamente torneremo sui concetti di “promiscuità e specificità”; tuttavia, per comprendere appieno il significato di queste caratteristiche, è necessario possedere un quadro d’insieme sufficientemente esaustivo. Ecco perché, senza troppi tecnicismi, nel prossimo paragrafo descriveremo brevemente l’origine e la produzione della propoli.

Origine e Produzione

Gli ingredienti della propoli, colti saggiamente dalle Api, sono dei complessi vegetali che si trovano sulla corteccia, nei germogli e dentro i fiori.
Il prelievo degli elementi richiede alle Api una certa maestria e tanta cooperazione. A causa della natura “appiccicosa o scivolosa” di questi fattori, i poveri insetti sono obbligati a impastarli con la propria saliva ricca di enzimi mischiata a polline floreale. Plasmano così delle minuscole sferette che trasferiscono dalle mandibole, tra una zampa e l’altra, fino alla “borsa pollinica” degli arti posteriori.
Il carico di propoli viene poi condotto fino all’alveare e scaricato in prossimità degli ingressi, dove viene stoccato e plasmato definitivamente in un’efficacissima barriera antisettica-antimicrobica.

Promiscuità e Specificità

Ora che abbiamo capito il meccanismo di formazione della popoli, siamo finalmente in grado di apprezzarne le caratteristiche di unicità, promiscuità e specificità.

Il vantaggio della promiscuità
La propoli non è altro che il frutto di una TRIPLA selezione naturale:

  • Selezione evolutiva dei vegetali
  • Selezione evolutiva delle Api (famiglie più forti, resistenti, intelligenti e fortunate)
  • Selezione effettuata dalle Api stesse per avvalersi dei composti vegetali più efficaci.

In pratica, raccogliendo e utilizzando la propoli, l’essere umano è in grado di sfruttare milioni di anni di evoluzione naturale a proprio vantaggio.
A onor del vero, i microorganismi patogeni che colpiscono le piante, le Api e l’uomo non sono sempre gli stessi ma bisogna ammettere che quelli generici, sensibili alla propoli, sono anche i più diffusi e frequenti.

Il vantaggio della specificità
Come il miele, anche la propoli è diversa in base alla famiglia di Api e all’ambiente circostante il favo/alveare.
Si osservano caratteristiche chimico-fisiche anche molto rilevanti ma che non si limitano all’aspetto organolettico e gustativo. Nonostante la natura chimica dei principi attivi raccolti per le propoli sia più o meno sempre la stessa, cambiano notevolmente le quantità e il tipo di molecola specifica.
La propoli nasce in relazione all’ambiente circostante e tiene conto di fattori come il clima, la flora, la fauna e la prevalenza dei ceppi patogeni.
Per godere appieno dei suoi effetti terapeutici, sarebbe consigliabile utilizzare una propoli di “filiera corta” ovvero prodotta e raccolta nella zona di residenza.